Capitolo 1
L'elisir della lunga vita
Sapevate che nel vino si nasconde l'ingrediente segreto che rende gli uomini immortali?
Ma vi siete mai chiesti che percorso abbia fatto, come sia arrivato sulle nostre tavole? Ma sopratutto quando bevete un bicchiere di vino vi siete mai fermati a riflettere sul fatto che dietro un calice di vino si celano millenni di storia umana?
Io me lo sono chiesta più e più volte, e la mia curiosità è stata abbondantemente saziata!!
Andiamo per gradi...
Etimologia del termine:
Dietro la parola vino si nasconde un intreccio di lingue.
Forse non tutti sanno che il termine “vino” affonda le sue origini nella cultura sanscrita,più precisamente deriva dal verbo venas, ovvero piacevole, da cui a sua volta deriva anche il nome latino Venus della dea Venere, che sappiamo essere la dea associata alla bellezza, alla fertilità e dunque dea indiscussa dell'amore!
Il termine latino vinum fu rielaborato nei secoli dalle lingue celte, subendo moltissime denominazioni, come per esempio dall’antico ebraico “iin” che attraverso il greco diventò “oinos”.
La storia ci insegna che...
I primi reperti fossili della vite risalgono a circa 2 milioni di anni fa, grazie agli studi archeologici sappiamo che la Vitis vinifera cresceva spontaneamente già 300.000anni fa, qualcuno sostiene che già al tempo dei neolitici venivano fatte le prime degustazioni.
(Degustazioni??con calici fatti di pietra??mm..chissà come ne esaltavano il gusto!!!Al solo pensiero di bere vino da un bicchiere di pietra, i più grandi intenditori resterebbero inorriditi!!!)
Comunque la cosa fantastica fu che la scoperta fu casuale, poiché conservarono l'uva in recipienti e grazie alla fermentazione naturale gli uomini di allora scoprirono il nettare.
E' stato accertato in seguito che la produzione di vino risale al 1700.a. C, ma è solo grazie agli Egizi che si ha la coltivazione e in seguito la produzione del vino.
Ma la vera scoperta della lavorazione è da attribuire a quel vecchio ubriacone di Noè, (Ab uno disce omnis !! 1 ). La leggenda narra che dopo il diluvio universale piantò una vigna, e con quello che ne ricavò, fece un vino così buono, ma talmente buono che bevve fino a perdere i sensi. (E non oso immaginare come stesse il giorno dopo!!!)
Col passare del tempo, mediante Greci e Fenici il vino arrivò da noi. La testimonianza ce la danno proprio i poemi omerici all'interno dei quali le vicende degli eroi erano sovente accompagnate da grandi bevute di vino!Erano sempre e completamente fradici!!
Infatti così recitava Omero, narrando le avventure di Ulisse nella terra dei Ciclopi:“Allora mi feci avanti. Andai vicino al Ciclope, gli parlavo tenendo tra le mani una ciotola colma di vino nero. Dicevo:' Ciclope, to', bevi vino ora che hai mangiato carni d'uomo. Così saprai che sorta di bevanda è questa che la nostra nave teneva in serbo.”
A quel tempo il vino si diffuse proprio in terre come l'Italia, la Francia e la Spagna che in seguito ne diventarono la patria, anche se, non a tutti riesce un prodotto di qualità, ma quando lo si beve, bisogna affermare in maniera convinta :”è buonissimo!!”
Anche l'impero romano diede un ulteriore impulso alla produzione di vino, che diventò una bevanda da tracannare quotidianamente. Ovviamente la qualità non era certo paragonabile a quella dei nostri tempi, si pensi che era un intruglio molto simile allo sciroppo, dannatamente alcolico, di cui Dioniso, per gli amici Bacco, ne andava ghiotto!!Esistono, infatti, le raffigurazioni di Dioniso accompagnato da satiri, (divinità dei boschi) e menadi, (donne in preda alla frenesia estatica), mentre vendemmiano, riempiendo i canestri di grappoli d’uva e nelle altre fasi del trattamento.
Con la nascita del Cristianesimo e il conseguente declino dell’Impero Romano, segnò l’inizio di un periodo buio per il vino, accusato di portare piacere fuggevole, usato quindi solo nei riti religiosi.
Il Rinascimento, infine, restituirà al vino il suo ruolo di protagonista della cultura occidentale tornando a decantarne le sue qualità. Nel diciassettesimo secolo riaffioreranno l’arte dei bottai, le bottiglie diventeranno meno costose e si diffonderanno i tappi di sughero, che contribuiranno alla conservazione del vino, favorendone il commercio..Ma quest'ultima parte la riprenderò in seguito per raccontarvi ancora dell'arte della vinificazione.
F.B
1 Da uno capisci come sono tutti !!
Et vinum laeticifet cor hominis
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